Oh, maggio a Che neau

Stile: culinario

Ricetta:

Prendete dieci grammi di Ray (Le) monde, un paio di radici di Queneau e una pila di fogli bianchi. Recuperate una casseruola e mescolate il composto usando una penna a mò di mestolo per girare e impastare. Non dimenticatevi di mettere da parte l’inchiostro: vi servirà per cospargere le consonanti.

Mentre lasciate riposare l’impasto impastato e pestato fate sciogliere in padella un paio d’occhiali rotondi, con dell’olio e del burro surreale – meglio se di marca “Breton”. Fate colare l’impasto d’autore nella padella ribollente e allontanatevi tosto prima che la fiamma dell’ira vi bruci le sopracciglia. Poi dirigetevi verso l’altoforno dell’Arte; abbassate il fuoco con una certa deferenza dopodiché scagliate un amichevole Pierrot e un paio di fave in un calderone d’acqua fuligginosa di metrò parigino; tagliuzzate aglio, cipolla, Zazie e strappate due petali di fiori blu per accentuare l’aroma. Dopo aver messo a raffreddare Es, Io e un chilo di Super Io, triturate il tutto dandovi un tono davanti allo specchio. Durante l’attesa inscenate un auto da fè sciabalum din din bim bum bem bem! O, se preferite, scaldate dei culini in brodo, così, tanto per fare.

Raccogliete il trito con una spatola d’umorismo e scaldatelo nel pentolone. Ripetete l’azione per novantanove esercizi di stile diversi, aggiungendo un uomo dal collo lungo, un bottone, un paio di piedi calpestati e un autobus della linea S (mi raccomando che sia la S; un’altra linea potrebbe far esplodere la vostra cucina). Infine, sbattete un uovo sul muro, fatelo scivolare in questo-non-so-cosa-diavolo-è-venuto-fuori e cospargete il tutto con metafore, anafore, aferesi, epitesi, ossimori, chiasmi e un pizzico di climax. A questo punto starnutite per raffreddare.

Al momento della solenne presentazione, dinanzi a ospiti di varia forma e misura, accompagnate il piatto letterario con del buon vino rosso servito su una feluca universitaria et voilà! il pranzo è servito.

Bone appetit!

Vive la France!

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2 commenti

Archiviato in Riflessioni

2 risposte a “Oh, maggio a Che neau

  1. Claudio Morgese

    Maledetto! Ecco come sforni i tuoi racconti!

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