Appeso a un filo sottilissimo

Stretto al tuo respiro interrotto
La tua immagine che sfuma
Caldi ancora di vita
Appesa a un filo sottilissimo.

Tengo le tue mani
Tra le mie.
Parlo con la tua voce
Perché tu sappia
Quanto sia aggrappato
A un filo sottilissimo.
Per non cadere giù
Dove non c’è fine
Né inizio.

So cosa significa guardarsi intorno.
Prendere a pugni la città.
Conoscerne a memoria le luci,
le strade. Sempre le stesse.
Confonderle con le stelle
Al punto da credere che questa
vita non è la tua.

Non si puà vivere a lungo
In una prigione
appesa a un filo sottilissimo.
Ma non puoi negare
Quanto valga la pena
stringerlo
fino sanguinare.

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