Monsters are easy to draw – Walking the cow-

E’ facile disegnare un mostro? I fiorentini Walking the cow pensano di si. Ma chi è il mostro? Chi disegna o chi viene disegnato? La copertina del loro album d’esordio, Monsters are easy to draw, curata dal chitarrista e bassista Paolo Moretti, sembra suggerire la risposta. Essa ritrae un mostro corpulento impegnato a disegnare un omino su un pezzo di carta. Piuttosto spiazzante. Esattamente come la band.

Dopo aver pubblicato un Ep dal bizzarro titolo Gengis Kahn vs Sarah Cat, e la colonna sonora per il documentario Lost in Election, i Walking the cow ovvero Michelle Davis, Paolo Moretti, Bardous, Nico Volvox e Martino Lega, si ripresentano con un disco di undici tracce ricco di sfumature folk-acid-rock, dissonanze, rumori e una pletora di distorsioni. L’album è uscito sotto la neonata White Birch Records, una piccola etichetta di Pistoia.

Per niente digiuni di esperienze musicali (il gruppo ha suonato sullo stesso palco dei Motorpsycho, Arab Strap e Joe Lally tanto per citarne qualcuno), i Walking the cow miscelano una mistura di strofe e ritornelli melodici, merito di una voce (quella di Michelle Davis) accattivante e sicura di sé. Il tutto rafforzato da influenze rock tanto care ai Pixies, Violent Femmes e a qualche altra band indie rock più vicina ai nostri tempi.

Sorprendere e spiazzare sembra essere il loro obiettivo. Ne è prova il caotico assolo di Movin’ things: dissonante, estremo, efficacemente inserito in una canzone che sembra uscita da un disco dei Sonic Youth. La voce femminile e il sognante suono di un rhodes completano il quadro. Poco a poco si fa strada anche una vena più folk cantautorale, quella di Rorschach hands: il brano diventa improvvisamente una specie di filastrocca per bambini in acido. Davvero geniale.

I Walking the cow dimostrano di sapersi destreggiare fra arrangiamenti ben curati e i numerosi strumenti a corda, utilizzati prevalentemente da Moretti e Bardous: banjo, ukulele, mandolino e perfino il Bouzouki di origine greca. Anche l’utilizzo d’inserti elettronici dimostra quanto il gruppo sappia muoversi lungo vie più sperimentali. In Ducks and drakes, ad esempio, i suoni e i ritmi elettronici tanto cari agli Psapp di Camel’s back, si trasformano progressivamente in uno spensierato, e al contempo, drammatico girotondo celeste.

La title track, cantata con una rauca inflessione alla Eels dal chitarrista Paolo Moretti, cambia completamente le regole del gioco e la band ci regala un brano lisergico, privo di forma-canzone: volutamente folle.

Dopo la farraginosa Jesus (buy some porn), appesantita da ritocchi elettronici che poco si addicono a un simile brano, è il turno di Nighknocking in cui la band si diverte a sperimentare – con successo – basi e pattern ritmici, utilizzando macchine per scrivere! Rumori e parole sparate alla rinfusa, come fossero parti di un puzzle sconnesso, accompagnano una melodia lineare e orecchiabile.

Con questo disco sembra che il gruppo si diverta a prendere in giro chi ascolta, mettendolo spesso a dura prova. Non lasciatevi ingannare dalla semplicità lirica ed evocativa dei loro brani. I Walking the cow parlano con il vocabolario dell’immaginazione di chi è ancora interessato a sperimentare e, soprattutto, a giocare con la musica. Anche se alcuni passaggi dimostrano una notevole approssimazione nei metodi di composizione, nel complesso Monsters are easy to draw è un buon disco d’esordio capace di far rizzare le orecchie sull’attenti. Definirla “musica per bambini” è forse azzardato. Non tutti i mostri sono così facili. Limitiamoci semplicemente a un ascolto attento, consapevoli di esplorare una dimensione sonora che per quanto appaia gradevole e leggera, nasconde invero uno spirito eccentrico e anticonvenzionale.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Recensioni

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...